venerdì 28 aprile 2017

Intervista a Selene e Natan Feltrin, Autori del Libro "Mangeresti Un Vegano?"

Intervista a 
Selene Feltrin 
Natan Feltrin 
Autori del Libro 
"Mangeresti Un Vegano?"

Cari Amici, oggi vi propongo una bella intervista doppia tra due Autori che sono anche imparentati, poiché Natan e Selene sono fratello e sorella.

E hanno scritto un libro davvero curioso, posso assicurarvi che vi metteranno una bella pulce nell'orecchio...

Ciao Natan e Selene, lieto di esser qui con voi!

Innanzitutto parlateci un po’ di voi, raccontateci qualcosa…

Risponderò io per entrambi, poiché su questo siamo certamente d’accordo. 
Non vogliamo dilungarci in questa sede su chi siamo, preferiamo rispondere alle domande che gentilmente ci hai preparato e che credo possano maggiormente interessare al lettore. 
Noi siamo i fratelli Frim (in arte), nella vita Selene e Natan Feltrin, lui filosofo, io archeologa, entrambi scrittori e potenzialmente molto altro… (E vi posso assicurare che le potenzialità ci sono... NdR.)

1)   A chi vorreste dedicare il libro?

Dedichiamo questo libro all’essere umano. Nella speranza che, un giorno, possa emendarsi dai suoi molteplici “sbagli”.                                                               
In particolare, però, lo vogliamo dedicare a coloro che sostengono pazientemente i nostri progetti, specialmente al nostro fratello Pellegrino Dormiente (il terzo Frim).

2)   Aria, acqua, terra e fuoco. Quale elemento vorreste essere?

Risponderò in modo istintivo perché sono certa che Natan non farà altrettanto. 
Acqua. Acqua perché è quello che sono. È quello che sento e spesso è come mi comporto che mi fa dire e pensare “acqua”…

Se mia sorella condivide con Talete la passione per l’acqua, io preferisco rifarmi al filosofo greco Anassimandro che chiamò l’Universo, nella sua essenza, apeiron (infinito/indefinito) perché i fenomeni singolari non sono che la manifestazione di questo tutto (molto spinoziano si potrebbe dire!). (Risposta intrigante! NdR.)

3)   Come vi è venuto in mente il titolo del libro?

Ammetto che il titolo del libro, da cui poi è generata l’idea in sé di mettersi a tavolino e scriverlo, è nato da uno dei miei deliranti giochi di parole. 
Forse, un po’ per “prendere in giro” il fratellino vegano e il suo spropositato utilizzo di spezie delle quali neanche conoscevo il nome. 
Un giorno in cui Natan occupava la postazione cucina, mentre i crampi della fame mi stavano tormentando, ho pensato: 
“Mangiare vegano, o mangiare un vegano. Potrebbe essere una soluzione per la fame in entrambi i casi.”                                                                                                                  
Da qui una riflessione lunga vorticosa… 

A mio modo, ho accettato questa provocazione riavvolgendo il pensiero che mi ha portato a fare una determinata scelta alimentare e non solo. 
Da una domanda apparentemente “folle” ha preso avvio uno stream of consciousness molto fruttuoso! (Le cose più belle sono quelle nate per caso... NdR.)

4)   Chi ha disegnato tu la copertina del libro?

Il ragazzo che ha disegnato la copertina, basata sull’idea del primo racconto contenuto nel libro, è Marco Giubilo.                                                                     
Dobbiamo ammettere che l’immagine è vintage e inquietante proprio come nelle nostre aspettative. Un saluto al biondissimo artista! (In effetti è stato bravissimo. NdR.)

Non dimentichiamoci, però, il preziosissimo contributo di Alessia Mizzi che ha realizzato quattro illustrazioni basate sui racconti di Selene. 
Quattro saggi per quattro racconti separati fra loro da quattro lavori che Alessia ha portato a termine mirabilmente. 
Oserei dire come se avesse fotografato direttamente la mia più decadente fantasia. (Che dire, bravissima anche lei! NdR.)

5)   Ironia come metafora della vita?

Ironia? Quale ironia? Nel libro intendi? Nel titolo forse? Niente ironia, solo verità. 
A parte gli scherzi… le cose più vere e difficili da sentire vanno sempre condite con ironia perché così vengono digerite meglio. 
Non vorremmo mai che ai nostri lettori rimanesse qualche pagina sullo stomaco. 
Preferiremmo, solo, che gustando questo piatto speziato integrassero qualche vitamina in più.

Quando si prova a fare “filosofia” il rischio di sembrare polverosi dizionari deambulanti è elevato. L’ironia è utile soprattutto perché aiuta a non prendersi troppo sul serio. 
Troppe persone pensano che serietà e responsabilità implichino assenza di umorismo. 
Non è così. 
Maestro di ironia fu persino Socrate, in fondo…

6)   Siamo ciò che mangiamo?

“Siamo quello che mangiamo”! Quando il filosofo Feuerbach scrisse queste parole intendeva che siamo tutti composti allo stesso modo da materia. 
Comunque, si tratta di un’affermazione condivisibilissima che, però, racchiuderei in un insieme più vasto: “Siamo quello che facciamo”. 
Ogni azione è indagabile attraverso la lente dell’etica, anche l’atto del mangiare. 
In questo libello, in ogni caso, non parliamo tanto di cosa “mangia” un vegano, ma di cosa “fa” un vegano. 
Si tratta di un ethos riconducibile all’alimentazione, ma non riducibile a essa!

7)   Social network. Maledizione o fonte di opportunità?

Non è la prima volta che mi fai questa domanda e ogni volta vedo il potere della “telematica” crescere. (In effetti è una domanda che si rinnova di continuo... NdR.) 
Il web è sempre stato una porta sul retro, per la servitù, per la plebe, per tutti… al contrario della televisione che era l’aditus maximus per la celebrità. 
Ebbene, credo che molto presto l’ingresso principale perderà di lustro e impallidirà di fronte al continuo migliorarsi delle vie secondarie. 
Certo, detto questo è chiaro che bisogna sempre essere in grado di fare una selezione attiva di ciò che si va a mostrare. 
Anche il social network può essere un dono: usatelo con intelligenza e vi sarà molto utile.

Anche se vivo in maniera nostalgica l’idea di un’esistenza da buon selvaggio, penso che ogni artefatto umano possieda sempre una natura schizoide. 
I social non si salvano da questa spaltung (scissione). 
L’esempio principe è il fuoco, la nostra più ancestrale invenzione-scoperta: con esso ci si può scaldare oppure si può appiccare un rogo. 
La differenza sta tutta nell’ethos. 
Così, occorre un ethos consapevole e critico  per l’uso di questi nuovi strumenti di espressione.

8)   Un libro che consigliereste a tutti.

Può esistere un libro per tutti? Possono esistere libri che consiglierei perché interessano a me, ma non per questo avranno lo stesso successo con tutti… tranne il nostro. 
Quello è imbattibile J 
Mi astengo. 
Natan?

 La lista sarebbe terribilmente lunga. 
Un libro, però, che vorrei fosse molto più letto è “Conto alla rovescia” di Alan Weisman per la sua estrema attualità.

9)   Un tema che vorresti affrontare in un prossimo libro?

Le idee si sprecano, tuttavia ho un paio di temi che stanno trovando svolgimento su carta. 
Uno riguarda la sessualità antica (resterò vaga) e l’altro il dionisismo nel mondo attuale. (Interessante... NdR.)

Il prossimo scritto tratterà il “problema dei problemi”, ovvero la crescita esponenziale della popolazione umana. 
Probabilmente titolerà “Umani troppi umani”. 
Sicuramente, in un prossimo futuro, vorrei esprimermi sulla “questione animale” in maniera più specifica.  
Le idee superano di gran lunga il tempo necessario a renderle cosa concreta! (Davvero ottime idee, non c'è che dire. NdR.)


10)       Dove si può acquistare il libro?

Il libro può essere trovato in ebook o cartaceo con print on demand.                         
Gli Store? Amazon, Apple iBookstore, Bookrepublic, Giunti al Punto, Google Play, IBS.it, Kobo Books, LaFeltrinelli.it, Libreria Rizzoli & MondadoriStore.                            
Detto ciò, non ci resta che augurare a tutti buona lettura! (Sono sicuro lo sarà! NdR.)


Che dire? Grazie per il vostro tempo!
E grazie a voi, Amici, che siete sempre con noi.
Siete la nostra forza!!!

lunedì 24 aprile 2017

Idi Di Marzo Di Valerio Massimo Manfredi

Idi Di Marzo 
Di Valerio Massimo Manfredi

Storia.

Un epilogo che tutti conosciamo.

Roma, primi di marzo, 44 A.C.

Giulio Cesare è al potere da tanto, forse troppo tempo.

È stanco, i pensieri non gli danno tregua, ciò che ha costruito con così tanta fatica rischia di crollare da un momento all’altro.

Per colpe sue, certo, ma anche perché il potere è infimo e, a volte, è così facile da sottrarre agli altri…

I tempi sono maturi, la politica ha preso una direzione ben definita e quella macchina implacabile non si fermerà nemmeno di fronte a Giulio Cesare.

Le profezie sembrano avverarsi, quello che si poteva fare è stato fatto e ora si deve soltanto attendere il compimento di ciò che è stato scritto nei libri di storia…

Valerio Massimo Manfredi non ha certo bisogno di presentazioni, la sua cultura e la sua sapiente penna sono note al grande pubblico.

Questo libro è preciso come un testo scolastico ma affascinante come un romanzo, un connubio che ha permesso a quest’autore di farsi conoscere e apprezzare in tutto il mondo.

Un libro che cattura sin dalla prima pagina, una storia che conosciamo già ma che forse può svelarci qualche particolare che ignoravamo…


Titolo: Idi Di Marzo
Autore: Valerio Massimo Manfredi
Copertina a cura di: Luca Tarlazzi
ISBN: 978-88-04-60413-6
Editore: Mondadori – Collana “I Miti”
Pagine: 311
Euro: 6,50
Edito: 2010





domenica 23 aprile 2017

Segnalazione: "Mangeresti un Vegano?" di Natan e Selene Feltrin

Segnalazione: 
"Mangeresti un Vegano?" 
di Natan e Selene Feltrin

L’eccesso e la sregolatezza del nostro appetito superano tutto
ciò che cerchiamo di inventare per saziarlo... Perché mangiare
un vegano?
Perché potrebbe essere l’azione più significativa verso un
cambiamento radicale delle nostre pratiche quotidiane, a difesa
della biodiversità e del suo equilibrio seriamente minacciati
dalla nostra stessa esistenza come specie “dominante”.
Ovviamente si tratta di una fagocitazione simbolica, ovvero
la ricomprensione della prospettiva vegana in un’ottica più
ampia. Questo libello è, potremmo dire, un viaggio per visioni
vivide nella storia del rapporto dell’uomo con le altre forme
viventi, ma anche un’occasione per ripensare al ruolo che noi
tutti ricopriamo come leader – o più spesso tiranni – della
comunità biologica.

Natan Feltrin è nato a Legnano nel 1992, è laureato con lode in Filosofia e si
occupa di divulgazione ambientalista. Scrive, vive e morirà.
Selene Feltrin è nata a Legnano nel 1986, è archeologa, attrice e autrice di diversi
racconti e romanzi, tra i quali La strangolatrice veneziana. Attualmente si occupa,
anche, di divulgazione storica.

goWare
Firenze - Italia
www.goware-apps.com
www.ebookextra.it

info@goware-apps.it

Segnalazione: "I Guardiani dell'Isola Perduta" di Stefano Santarsiere

Segnalazione: 
"I Guardiani dell'Isola Perduta" 
di Stefano Santarsiere

I GUARDIANI DELL’ISOLA PERDUTA




Titolo: I guardiani dell’isola perduta
Autore: Stefano Santarsiere
Editore: Newton Compton Editori (Nuova Narrativa Newton)
Prezzo: 2, 99 € (ebook), 7,90 € (copertina rigida)
PAgine: 381
ISBN 10: 8822702085
ISBN 13: 978-8822702081

Una scossa improvvisa giunge nella vita di Charles Fort, giornalista appassionato di misteri. Il suo amico Luca Bonanni è morto in un incidente stradale e proprio lui viene convocato dalle autorità per riconoscerne il corpo. Ma le sorprese che lo attendono non sono poche: la compagna di Bonanni, Selena, sospetta un’altra causa di morte e lo contatta per chiedergli aiuto. Ha con sé una valigia lasciata dall’uomo piena di oggetti provenienti da relitti inabissatisi nel Pacifico e che nessuno, in teoria, potrebbe aver recuperato. Le domande sono tante: cosa lega il contenuto della valigia alle ultime ricerche di Bonanni? Da cosa dipendevano i suoi timori negli ultimi giorni prima dell’incidente? E soprattutto, chi o cosa sono gli hermanos del mar che cercava lungo le coste messicane e poi nell’arcipelago delle Fiji? Per risolvere i tanti misteri, Charles Fort e Selena si spingeranno dall’altra parte del mondo, trovandosi alle soglie di una scoperta scioccante che unisce le ipotesi sull’esistenza di misteriose creature degli oceani agli affari di una spietata multinazionale…



sabato 8 aprile 2017

Il Blog di Isa Voi parla del Libro "La Ragazza Della Canzone" di Roberto Baldini

Il Blog di 
Isa Voi 
parla del Libro 
"La Ragazza Della Canzone" 
di 
Roberto Baldini

Cari Amici, scrivo questo post per ringraziare l'Amica Isa Voi per la sua gentilezza e disponibilità.

La Storia di André e Sophitia ha trovato posto sul suo blog e mi hanno riferito di essersi trovati molto bene!

Eccovi il link:


Ancora grazie, Isa!!!

martedì 4 aprile 2017

Presentazione del Libro "Gocce Di Emilie" di Elena Coppi - Modena, 1 Aprile 2017, Libreria "Emily Book"

Presentazione del Libro 
"Gocce Di Emilie" 
di 
Elena Coppi  
Modena, 1 Aprile 2017
Libreria "Emily Book"

Cari Amici, oggi voglio raccontarvi di una presentazione che si è tenuta nel cuore di Modena.

Una libreria accogliente, una padrona di casa gentile e affabile e un manipolo di anime che si sono conosciute sul web e hanno deciso di partecipare a qualcosa di meraviglioso.

Arriviamo alla spicciolata e iniziamo innanzitutto a conoscerci, dal vivo è tutta un'altra cosa! Non credete?


Parliamo di libri (ma va?), di come impostare la presentazione, come sistemare le sedie. E il tempo scorre...


I primi "ospiti" iniziano ad arrivare, i sorrisi e le strette di mano si sprecano e, in men che non si dica, la libreria è gremita...


Siamo pronti, il team capitanato da Elena sa cosa deve fare, e lo farà. Da chi è composto ixl team?
Giusy Cascio, Annarita Briganti, Isabella Dapinguente e Arianna De Micheli (senza la s finale, mi raccomando). Ah, ci sono anch'io...


Giusy introduce Elena, poche semplici parole per descrivere un'Autrice che ha fatto breccia nel cuore di molti. E scusate se è poco...


Ora tocca ad Annarita dire qualcosa su Elena e la sua opera, e lo fa con freschezza e semplicità.


È il turno di Arianna, le sue parole colpiscono noi e il pubblico, che l'ascolta rapito. E la giornata trionfale prosegue...

Ora tocca a me parlare del libro di Elena. Volete sapere una curiosità? Sono stato il primo blogger a recensirla! E ne sono davvero felice...

Dopo di me è il turno di Isabella, che presta la sua voce per far apparire davanti a noi le magnifiche storie di Gocce di Emilie...


Il tempo vola e la presentazione termina tra sorrisi e parole di gioia.

Ora è il tempo delle domande da parte del pubblico e una spettatrice particolarmente attenta e vivace decide di cogliere al volo l'occasione...

Di chi si tratta? Di Corinna, la versione baby di Giusy, sveglia e arguta. Se aveste sentito le sue domande...

Purtroppo, come tutte le cose belle, anche questa giornata è terminata. Nel mondo reale, ma non nel nostro cuore...



martedì 28 marzo 2017

28 Marzo, in Uscita "La Ragazza della Canzone" di Roberto Baldini, Delos Digital

28 Marzo, in Uscita 
"La Ragazza della Canzone" 
di 
Roberto Baldini 


Cari Amici, di solito non amo farmi pubblicità ma oggi sono davvero troppo FELICE.

Il motivo? Un mio "Figlio" ha visto la luce e devo ringraziare Franco Forte ed Elena Vesnaver per avermi dato questa meravigliosa opportunità!


Che dire? Spero che questa mia storia possa regalarvi qualche emozioni, quei battiti mancati che magari aspettate da tanto tempo...


martedì 21 marzo 2017

Intervista a Roberto Baldini, Autore del Libro "La Strada Dai Molti Canti", Aletheia Editore

Intervista a 
Roberto Baldini 
Autore del Libro 
"La Strada Dai Molti Canti" 
Aletheia Editore

Cari Amici, oggi intervisterò un Autore che ha davvero qualcosa da dire.
No, non intervisterò me stesso, nonostante nome e cognome siano i medesimi...

Vi posso assicurare che Roberto riuscirà a incuriosrivi, così come ha fatto con me.

Bando alle ciance, si dia inizio all'intervista!

Ciao Roberto, benvenuto e grazie per il tempo che ci dedichi.

1)      Aria, acqua, terra e fuoco. Quale elemento vorresti essere?

Se me lo avessi chiesto qualche tempo fa, avrei detto Aria, per la possibilità di volare e viaggiare ovunque... 
Ora dico Fuoco: mi piace la sua energia e la sua capacità di trasformarsi e trasformare. (Io invece sono rimasto ad Aria, non mi vedo al cento per cento in nessun altro elemento... NdR.)

2)      Che libro si trova, in questo momento, sul tuo comodino?

“Il Serpente Cosmico” di Jeremy Narby. 
Il racconto di come un antropologo, studiando lo sciamanesimo della Foresta Amazzonica e l'uso delle piante maestre, abbia fatto grandi scoperte di biologia molecolare.

3)      Cos’hai provato quando hai preso in mano il tuo libro per la prima volta, realizzando di avercela fatta?

Wow... La risposta migliore che mi viene da dare è: “Wow!”.
È la sensazione di aver fatto qualcosa di bello per me e per gli altri.
(Ed è una sensazione meravigliosa... NdR.)

4)      Cosa significa per te donare qualcosa agli altri?

Significa lasciare un segno. 
Un dono significativo per me è un seme che – prima o poi – germoglierà in qualcosa di nuovo e stupendo per la persona che riceve... e, perchè no, anche per chi dona. 
Gli antichi dicevano che un dono è un legame importante per gli altri. (E avevano ragione. NdR.)

5)      Il futuro è nel passato?

No. Entrambi sono nel presente, altrimenti non hanno alcun valore. 
Se il passato rimane tale è un inutile cimelio polveroso. 
Se il futuro non viene portato nel presente, resta un fantasma vuoto.

6)      Il momento della giornata in cui ami scrivere?

Non ho un momento preferito... ma devo avere tempo. 
È un rituale lungo. Mi devo prendere cura di me, potermi immergere nei miei pensieri. Vagare. Fantasticare.

7)      Il mondo può cambiare in un istante?

Se il cambiamento è significativo, cambia sempre in un istante. 
È come se tutto ciò che è avvenuto prima fosse stata solo un raccogliere forze per un balzo.

8)      Il tuo rituale dopo aver finito di scrivere un libro?

Ho bisogno di contatto con la Natura. Vagare in un bosco. Possibilmente nei pressi di un corso d'acqua. Ascoltare. Riprendere contatto con la Terra.

9)      La filosofia come… filosofia di vita?

La Filosofia COME vita. 
Se la Filosofia è solo uno studio è priva di senso. 
Wittgenstein diceva: 
“La Filosofia non è una disciplina. È una pratica. Non si studia. Si fa”. 
Ha a che fare con quello che sei, non con quello che sai.

10)   Qual è stata la scintilla che ti ha fatto decidere d’iniziare a scrivere?

Una volta ho sentito di aver raggiunto un'intuizione importante, per me, e ho sentito il bisogno di donarla. È stato un bisogno irresistibile. (Bellissimo... NdR.)


Ciao Roberto, grazie per il tuo tempo!

E se volete seguire Roberto più da vicino, ecco il link per la pagina FB del libro: